Nell'industria di processo, virtualizzazione significa essenzialmente rompere il legame tra la parte IT, costituita da sistemi operativi e applicazioni software, e l'hardware fisico.
«La tendenza è rendere disponibili i sistemi operativi e il software applicativo sotto forma di macchine virtuali, gestite da un hypervisor su hardware intercambiabile. E per dare meno importanza al sistema fisico su cui è in esecuzione il software, aggirando un tipo di gestione che oggi si sta rivelando sempre più costosa in termini di gestione dell'energia, dello spazio e dell'obsolescenza», spiega Pasquale Santamaria, Siemens After Sales Service Specialist.
Per soddisfare questa esigenza, Siemens offre ora un DataCenter per l'automazione industriale basato su SIMATIC Virtualization as a Service da diversi anni, una soluzione che mira a soddisfare i requisiti fondamentali di questo tipo di architettura, con la massima efficacia e la massima efficienza economica.
Industrial Automation DataCenter semplifica inoltre la gestione delle situazioni di disaster recovery con SIMATIC DCS/SCADA Infrastructure Back and Restore, poiché la facilità e la velocità con cui è possibile eseguire il backup e quindi il ripristino dei sistemi virtualizzati garantiscono un ripristino immediato della funzionalità dell'impianto in caso di problemi.
«Nel nostro caso specifico», ha concluso Molinari, «il supporto di Siemens e del suo team è stato estremamente prezioso in quanto ci ha permesso di identificare perfettamente, sia dal punto di vista hardware che software, l'asset tecnologico da utilizzare in questi impianti e anche di selezionarlo in base alle esigenze e alla potenza di calcolo calibrata sulle linee che siamo andati a controllare. Questo ci ha anche permesso di trasferire questo investimento ridotto al cliente finale».