
Iperammortamento: innovazione digitale e verde in Italia
Iperammortamento: incentivi fiscali per le aziende italiane che investono in innovazione digitale e sostenibilità, sostenendo il loro percorso di trasformazione.

Scopra la guida semplificata all'iperammortamento, l'incentivo che succede al Piano di Transizione 4.0 e 5.0 ed è stato ora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Un'opportunità unica per accelerare la transizione digitale ed ecologica delle aziende italiane!
È tempo di agire per rimanere competitivo, ma prima è essenziale capire quali informazioni sono attualmente disponibili. Scopra come sfruttare al meglio la legge di bilancio del 2026 per accedere all'incentivo fiscale «iperammortamento» attraverso approfondimenti informativi semplici e facili da seguire
Tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, il governo italiano metterà a disposizione delle aziende un incentivo all'iperammortamento, incoraggiandole sia ad accelerare la trasformazione digitale sia a ridurre il loro impatto ambientale.
L'iperammortamento è un incentivo fiscale che aumenta il valore riconosciuto di un bene di una certa percentuale nel calcolo dell'ammortamento (per i beni acquistati) e/o delle rate del leasing finanziario (per i beni in leasing), riducendo così la base imponibile a cui è soggetta la società.
L'incentivo è rivolto alle aziende che:
Le dimensioni dell'azienda, la residenza, la forma giuridica o il regime fiscale non influiscono sull'idoneità.
Le seguenti società non sono idonee:
L'aumento dei costi legati alle tasse si applica esclusivamente a:
Questi asset devono essere allocati a impianti di produzione situati in Italia e devono essere interconnessi con il sistema di gestione della produzione o la rete di fornitura dell'azienda.
Solo i seguenti componenti fotovoltaici sono idonei all'iperammortamento:
In entrambi i casi, sia i moduli che le celle devono essere prodotti all'interno dell'Unione europea.
Fascia di investimento | Aumento dei costi di acquisto/leasing |
|---|---|
≤ 2,5 milioni | 180% |
> 2,5 milioni di euro e ≤ 10 milioni di euro | 100% |
> 10 milioni di euro e ≤ 20 milioni di euro | 50% |
L'allegato IV elenca i nuovi beni materiali ammissibili alla detrazione fiscale. Le categorie principali includono:
La categoria 1 dell'allegato IV include i nuovi beni strumentali utilizzati a fini di produzione. Gli esempi includono:
Tutti gli asset elencati al punto 1 dell'allegato IV devono soddisfare cinque requisiti obbligatori:
Oltre ai cinque requisiti obbligatori, gli asset di categoria 1 devono soddisfare due delle tre caratteristiche seguenti:
La categoria 2 dell'allegato IV include i sistemi che sono interconnessi con il sistema di gestione della fabbrica e garantiscono la qualità del prodotto o del processo, come:
La categoria 3 dell'allegato IV include, ad esempio:
La categoria 4 dell'allegato IV comprende tecnologie avanzate per l'analisi, l'archiviazione e la trasmissione di dati di alto valore. Queste includono infrastrutture hardware per:
I beni di cui alla categoria 4 dell'allegato IV devono:
• essere interconnesso con i sistemi informativi aziendali;
• essere destinato all'esecuzione delle applicazioni elencate nell'allegato V, o essere utilizzato per supportare macchine e dispositivi intelligenti, o servire a garantire l'interconnessione e la comunicazione tra le risorse incluse in entrambi gli allegati.
L'allegato V elenca le soluzioni software ammissibili alla detrazione fiscale. Le categorie principali includono:
È stato annunciato che la documentazione relativa agli asset inclusi nell'investimento, insieme alle certificazioni di interconnessione richieste, deve essere caricata su una piattaforma online gestita dal GSE (Operatore dei servizi energetici). Ulteriori informazioni in merito a eventuali comunicazioni periodiche da presentare al GSE verranno fornite una volta pubblicato il decreto interministeriale.
Gli investimenti in nuovi beni strumentali elencati negli allegati IV e V devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Durante questo periodo di incentivazione, se la società vende l'asset o lo trasferisce in una delle sue sedi estere, deve acquistare un altro asset entro lo stesso anno fiscale con prestazioni tecnologiche uguali o superiori. Se l'asset sostitutivo ha un costo inferiore a quello originale, l'incentivo fiscale verrà adeguato di conseguenza.
L'incentivo all'iperammortamento del 2026 può essere combinato con altre misure finanziate con risorse nazionali o europee, a condizione che:
La spesa utilizzata per calcolare l'iperammortamento corrisponde al valore di acquisto dei nuovi beni strumentali, al netto di eventuali altri incentivi ricevuti
La legge di bilancio del 2026 stabilisce che il calcolo del pagamento anticipato dell'imposta 2026 deve essere effettuato senza considerare gli incentivi fiscali introdotti dalla legge stessa, incluso l'iperammortamento.
Saperne di più sulla Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, paragrafi 427—436) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
