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Life at Siemens

Come trasformare la propria città in un centro digitale

Per vent’anni Rebecca Zeng Qi Zhi è stata impegnata a fare carriera in Siemens. Quando ha scoperto che presto nella sua città natale avrebbe aperto una moderna fabbrica digitale è tornata per dare inizio al progetto.

Diciannove anni fa Rebecca non aveva mai sentito parlare di Siemens. L’azienda era conosciuta a Pechino ma non nella natia Chengdu, la capitale del Sichuan famosa più per il programma di allevamento del tenero panda gigante che come una città tecnologicamente avanzata. Oggi il panorama è completamente diverso: nei venti anni trascorsi in Siemens, Rebecca è stata promossa ogni tre anni. Ora è tornata nella sua città natale per lavorare alla creazione della prima fabbrica digitale Siemens in Cina.

 

Quando la chiamiamo per parlare di come “agire con tenacia per il cambiamento”, il tema della Giornata internazionale della donna 2017, si sono appena concluse le celebrazioni per l’anno del gallo. Le persone stanno tornando al lavoro, le decorazioni vengono riposte e i 23 cuccioli di panda di Chengdu, che hanno inviato un tenero messaggio di auguri per il nuovo anno al mondo tramite YouTube, sono tornati mangiare al biberon e a scalare alberi.

 

Immediatamente dopo la laurea Rebecca iniziò a lavorare come contabile in una grande banca statale. I suoi genitori erano contenti ma il lavoro non la soddisfaceva molto. Lei sognava un’occupazione che le permettesse di mettere a frutto il suo master in Finanza internazionale. E di perfezionare il suo inglese in un’azienda internazionale.

 

Rinunciare a un lavoro sicuro in una banca statale per un posto in un’azienda tedesca “non così famosa” per lei fu come un salto nel buio. “All’inizio la mia famiglia era molto in ansia!” dice ridendo al telefono da Chengdu.

Ma Siemens offriva un ruolo nel reparto contabilità che prevedeva una grande flessibilità per una persona all’inizio della carriera; e in più molte opportunità di formazione e un salario competitivo.

 

Dopo aver trascorso dieci anni a Pechino, è tornata per contribuire a trasformare la sua città natale in un grande centro tecnologico. Quando seppe che Siemens aveva scelto Chengdu come sede della sua seconda fabbrica digitale (la prima è ad Amberg, Germania) fu, come dice lei stessa, molto sorpresa. Ma in realtà la scelta aveva un senso: Chengdu è una delle città che cresce più rapidamente al mondo; il governo incoraggia le start-up e le industrie della regione ad aprirsi all’occidente e a stabilire sedi all’estero. Rebecca sapeva di essere la persona giusta per dare inizio a questo progetto rivoluzionario: “Sono stata lontana per dieci anni; volevo restituire qualcosa.”

Ogni volta che cambio lavoro guardo con orgoglio a quello che ho imparato.

Rebecca Zeng Qi Zhi, IT Department Manager

Prima ancora che fossero stese le fondazioni dell’edificio, Rebecca ha iniziato a viaggiare tra Monaco e Chengdu occupandosi della creazione della divisione IT della fabbrica, un elemento fondamentale, visto che la digitalizzazione costituisce la spina dorsale del nuovo stabilimento. Ha supervisionato ogni fase del progetto, dall’assunzione dei migliori talenti del settore fino all’organizzazione della piattaforma digitale aziendale e del centro dati. Dopo soli 18 mesi i primi prodotti iniziarono a uscire dalla fabbrica, che lavorava a pieno regime. Non certo una cosa da poco per chi inizialmente voleva fare la violinista.

 

La fabbrica raccoglie dati in tempo reale, perciò il controllo di qualità è rigoroso; qui eliminare problemi inattesi è più facile che in realtà meno avanzate. Le conseguenze di questa automazione digitale integrata sono molteplici: miglioramento della qualità, minori scarti, risparmio di tempo e denaro. Qui si può già vedere come sarà organizzata la produzione nell’industria 4.0. In altre parole, le fabbriche diventeranno sempre più intelligenti.

 

“Ogni volta che cambio lavoro guardo con orgoglio a quello che ho imparato” racconta Rebecca. È questo che ha reso il suo lavoro in Siemens così soddisfacente. “Qualcuno esita di fronte al cambiamento, ma porsi delle sfide è importante se si vuole partecipare attivamente a progetti sempre più grandi.”

 

Nel tempo libero Rebecca ama accompagnare con il violino il figlio, che invece suona il pianoforte, e visitare la Cina per insegnare ai suoi ragazzi la storia del paese: “Siamo stati a vedere la Grande muraglia a Pechino e l’esercito di terracotta di Xi’an. La Cina ha una storia così ricca e ci sono così tante cose da scoprire...”

 

Parlando del futuro, cosa consiglia alle giovani donne all’inizio della loro carriera in occasione della Giornata internazionale della donna? “Non state troppo a pensare” risponde senza esitazione. “Se ritenete che qualcosa vada bene per voi, siate coraggiose e accettate la sfida per il cambiamento.”

La produzione nella fabbrica digitale è iniziata nel 2013. Quindi, a giudicare dall’andamento della sua carriera, per Rebecca è tempo per passare a qualcosa di nuovo. “A dire la verità sto iniziando un nuovo lavoro” dice ridendo. “Ora sono Commercial Manager nella divisione Industry Sales responsabile per le dieci province della Cina occidentale.”

 

Una nuova sfida, una nuova opportunità per dimostrare il proprio coraggio nell'affrontare il cambiamento. “L’economia della Cina occidentale non è così avanzata come a Shanghai o a Pechino; la regione è ancora in fase di sviluppo.”

 

“Il nostro spirito d’iniziativa sta aprendo infinite possibilità per le nostre città” dichiara Rebecca. I giovani mettono in discussione il pensiero e l’organizzazione tradizionali e rifiutano lavori sicuri in aziende statali sognando un futuro migliore, proprio come ha fatto lei. Ed ecco che la storia si ripete, con una generazione giovane e ambiziosa che guarda in avanti per proiettare la Cina in futuro ricco di successi.